Due porte per partire. Dietro tutt'e due, ci sono io.
Sono Silvia Missiaglia, e lavoro col Patto di Onestà. Qualunque porta scegli, la regola non cambia: ti dico come guadagno, cosa è incluso e cosa può cambiare lungo la strada — prima che tu decida, non a viaggio iniziato.
Dimmi a che punto sei: una delle due porte è la tua.
Chi mi scrive, di solito, si trova in una di queste due situazioni. Riconosciti pure senza imbarazzo: ci siamo passati tutti.
Punto A — Hai già un itinerario in mano.
Te lo sei costruito da solo, sera dopo sera, tra mille schede aperte e magari un po' di AI. Hai fatto un buon lavoro, davvero. Ma ti resta un tarlo: e se mi fosse sfuggito qualcosa? Un visto che serve solo per lo scalo, un transfer che sulla carta regge e nella realtà no, un hotel che nelle foto è un sogno e di persona è un'altra cosa.
Nessuno l'ha ancora guardato con gli occhi di chi quei viaggi li costruisce per mestiere. E partire così, di solito, va benissimo. Di solito.
Punto B — Vuoi partire dal foglio bianco, ma con qualcuno accanto.
Non vuoi il viaggio uguale per tutti. Vuoi una persona sola, con un nome e un volto, che ti ascolti davvero, ti dica le cose come stanno prima di partire e ci sia mentre sei via. Solo che, fino a oggi, non l'avevi trovata.
Lo dico chiaro: non sei tu il problema. Il problema è comprare un viaggio e poi ritrovarsi da soli a viverlo. Per chi è al Punto A ho pensato la prima porta. Per chi è al Punto B, la seconda. Eccole.
Viaggiare significa prima di tutto rompere gli schemi.
— Silvia
Porta 1
Il Check-up dell'Itinerario
Per chi il viaggio se l'è già costruito da sé.
Non buttare le sere che ci hai messo. Portamelo: me lo studio come se quel viaggio dovessi farlo io.
E sgombriamo subito il timore di chi fa da sé: il viaggio resta tuo. Non ti tolgo niente dalle mani — le scelte le fai tu, il merito è tuo. Io lo guardo con occhi esperti, e ti dico cosa vedo.
Lo studio con gli stessi criteri con cui costruisco i viaggi che portano la mia firma. Punto per punto:
- Gli hotel — sono davvero quello che sembrano? Non solo la stella giusta: la camera giusta, il quartiere giusto, l'affaccio che t'immagini. Guardo che esistano davvero e che siano all'altezza di quello che ti aspetti.
- Visti e documenti — compresi quelli che servono solo per uno scalo, dove è più facile che sfuggano. Meglio scoprirlo dal divano di casa che davanti al gate.
- Gli incastri — quel transfer di cinquanta minuti tra due voli è un piano o una speranza? Tempi di connessione veri, bagagli tra compagnie diverse, l'ultimo collegamento del giorno che nei festivi magari non c'è.
- I costi, in chiaro — voce per voce: tasse di soggiorno, supplementi, cambi valuta, le righe che di solito spuntano solo alla fine. E ti dico anche cosa resta fuori: in fondo a ogni preventivo c'è una riga di esclusioni, e voglio che tu la conosca prima.
- Il report di consulenza — l'itinerario annotato punto per punto: cosa terrei, cosa cambierei e perché. Te lo lascio, è tuo: lo usi anche se poi non parti con me.
Quanto costa: una fee di consulenza fissa, che ti dico prima di cominciare — sempre. E se poi il viaggio lo fai con me, non la perdi: si scala sul viaggio.
E se il tuo itinerario è già a posto così com'è? Te lo dico — anche se non ci guadagno niente. Perché se dicessi di sì a tutti, la mia parola non varrebbe più nulla.
Una cosa da sapere: il Check-up è una consulenza, non un viaggio prenotato — le tutele di legge (fondo di garanzia, assicurazione, assistenza) valgono quando il viaggio lo costruiamo insieme, dalla seconda porta. Te lo dico perché è la differenza vera tra le due cose.
La mia garanzia non è una formula a effetto: è che il prezzo lo sai prima. La fee te la dico prima di cominciare, e se poi parti con me si scala sul viaggio. Nessuna sorpresa, in nessuna direzione.
Porta 2
Il Viaggio disegnato a mano
Per chi parte dal foglio bianco e vuole essere seguito per intero.
Il viaggio intero, dalla prima idea al ritorno. Te lo racconto com'è, passo dopo passo — perché un modo di lavorare che non si può raccontare, di solito, è perché non c'è.
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Prima di tutto, ti ascolto.
La prima chiacchierata parla di te, non di mete. Prima capisco chi parte: come ti muovi, con chi vai, quanto tempo hai davvero e cosa vuoi che questo viaggio ti lasci. Solo dopo, e con calma, si parla di dove andare.
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Poi mettiamo le carte in tavola.
Prima di disegnare un solo tratto dell'itinerario mettiamo tutto in chiaro: come guadagno, cosa è incluso, cosa costa davvero e cosa può cambiare lungo la strada. Sì, cosa può cambiare te lo dico prima di partire, non all'imbarco alle sei del mattino.
E c'è anche questa riga: se in viaggio spunta una spesa che non ti avevo detto, è un problema mio, non tuo.
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Poi costruiamo, dentro le tutele di legge.
Il tuo viaggio nasce dentro un pacchetto turistico tutelato dal Codice del Turismo e dalla direttiva UE 2015/2302, attraverso una licenza di agenzia attiva dal 1994: assistenza obbligatoria per legge, acconti protetti dal Fondo Vacanze Felici — e io, con nome, volto e partita IVA, che rispondo a te.
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E poi ci sono: prima, durante e dopo.
Un controllo dei documenti insieme, due parole prima di partire, e in mano il foglio con cosa può cambiare lungo la strada — cosa può succedere, cosa faccio io, cosa fai tu. Al ritorno ci risentiamo. E i tempi con cui ti rispondo te li dico prima, fascia oraria per fascia oraria: non ti prometto di essere sveglia ventiquattr'ore su ventiquattro, perché sono una persona, non un centralino. Ti prometto quello che posso mantenere davvero.
Una cosa devi saperla prima di bussare: lavoro a numero chiuso: pochi viaggi nuovi al mese. Non per darmi arie — perché la presenza di cui ti ho parlato una persona sola riesce a mantenerla solo se i viaggi sono pochi e seguiti per intero.
Quando il mese è pieno, è pieno: te lo dico subito e ti propongo il primo posto libero.
Nessun catalogo pronto. Il viaggio prende la forma di chi lo vive.
Non troverai due viaggi uguali. Perché ogni persona ha ritmi propri, sogni unici e necessità differenti.
La forma dell'itinerario nasce da te: dalla tua storia, dai tuoi interessi, dal tempo e dalle risorse che hai a disposizione e da ciò che desideri vivere. Il mio metodo di lavoro, invece, resta sempre lo stesso: ascoltare, progettare con cura e accompagnarti in ogni fase.
Ogni viaggio può prendere una forma diversa.
- A volte la soluzione migliore è unire con intelligenza ciò che già esiste: un tour selezionato con attenzione, un'estensione mare, due o più servizi perfettamente coordinati, collegamenti studiati nei dettagli e un unico referente che si occupa di tutto.
- Altre volte, invece, il viaggio va costruito completamente da zero: l'itinerario che immagini non esiste su nessun catalogo. Va progettato tappa dopo tappa, fino a diventare esattamente quello che avevi in mente.
- E poi ci sono i casi in cui il valore più grande da proteggere è il tuo tempo: alcune esperienze costano ore di attesa per pochi minuti di meraviglia — te lo dico prima, con il costo in tempo accanto, così decidi tu se ne vale la pena. Il vero lusso è il tempo: il mio mestiere è non sprecartelo.
Oggi esclusività significa piccolo, intimo, autentico, non affollato.
— Silvia
I costi
Ogni viaggio su misura è un progetto unico. Proprio come un abito sartoriale, nasce da un foglio bianco e prende forma intorno a chi lo vivrà. Nulla è preconfezionato: ogni itinerario viene studiato, progettato e rifinito nei minimi dettagli attraverso un processo che richiede competenza, esperienza, tempo e una profonda conoscenza delle destinazioni.
Il valore della mia consulenza risiede nell'unione di quattro elementi fondamentali: competenza, ricerca continua, precisione organizzativa e assistenza. È l'equilibrio tra questi aspetti a trasformare un semplice viaggio in un'esperienza costruita con cura, pensata per farti vivere il meglio della destinazione senza lo stress dell'organizzazione.
Non esiste un prezzo standard per un viaggio su misura. Il costo dipende dalla destinazione, dalla stagione, dalla durata e soprattutto dalle esperienze che desideri vivere. Il mio compito è comprendere le tue priorità e progettare un itinerario che valorizzi al meglio il budget che hai a disposizione. Se desideri avere un'idea dei costi per una determinata meta, sarò felice di fornirti indicazioni durante il nostro primo confronto.
Anche la gestione amministrativa è semplice: riceverai un unico preventivo e un unico interlocutore. Sarò io a coordinare e saldare i diversi fornitori coinvolti, occupandomi di tutta la parte organizzativa affinché tu possa pensare esclusivamente al piacere della partenza.
Se hai un budget definito, non significa necessariamente dover rinunciare ai tuoi desideri. Il mio lavoro consiste proprio nel trovare il miglior equilibrio tra aspettative, esperienze e risorse disponibili. E se alcune richieste non fossero realistiche, troverai sempre da parte mia trasparenza, sincerità e proposte alternative capaci di preservare ciò che conta davvero: la bellezza dell'esperienza e il valore del viaggio.
Cosa dicono di me
Storie vere, un viaggio per volta
Un problema, una soluzione, un viaggio partito sereno. Storie raccontate con il permesso di chi le ha vissute.
Viaggio di nozze
A. e L. sono arrivati col viaggio di nozze già sognato — Sud-est asiatico, tre Paesi — e un passaporto «valido, ma non abbastanza». Il Check-up l'ha scoperto a quaranta giorni dalla partenza: procedura ordinata, documento nuovo con ventidue giorni di margine, e nozze partite serene.
In solitaria
M. il suo Giappone se l'era costruito da sola, e bene. Voleva la controprova: il Check-up ha trovato un treno non più attivo, un hotel nel quartiere sbagliato e due costi ottimisti. È partita col suo itinerario, corretto in quei punti — e con tre sere di ricontrolli in meno.
In famiglia
Con i bambini il viaggio si disegna sui loro ritmi: tappe più corte, pause vere, un piano B già pronto per il giorno storto. Quando l'itinerario rispetta i tempi di tutti, la vacanza è davvero di tutta la famiglia — genitori compresi.
Fly & drive
La libertà dell'on the road regge se ogni tappa è verificata prima: distanze reali, ore di luce, strade di stagione, coperture dell'auto. Io preparo la mappa delle certezze — a te resta il piacere del volante.
Le domande che mi fanno sempre.
«Io però voglio continuare a organizzarmelo da solo.»
Benissimo: continua. Non è una gentilezza — è proprio il motivo per cui esiste il Check-up. Tu porti il tuo itinerario, quello costruito sera dopo sera; io lo guardo con occhi esperti e ti restituisco un report di consulenza: cosa regge, cosa scricchiola, cosa rischia di rovinarti la vacanza.
Le scelte restano tutte tue, il viaggio resta tuo, il merito pure. E se un giorno vorrai passarmi il testimone, saprai a chi — ma non è un obbligo, e non sarò io a chiedertelo.
«Come faccio a sapere che sei davvero una professionista?»
Domanda giusta, e sacrosanta. Non ti rispondo con gli aggettivi: ti rispondo con cose che puoi verificare da sola, senza fidarti sulla parola.
I miei viaggi nascono dentro una filiera autorizzata, con licenza di agenzia attiva dal 1994, fondo di garanzia e assicurazione obbligatori per legge (le garanzie, spiegate una per una). La mia partita IVA è pubblica, qui e nel footer. Le recensioni dei miei viaggiatori — diciotto, tutte cinque stelle — stanno su una piattaforma indipendente, che non posso ritoccare. E come si compone il costo te lo dico nel Patto, prima che tu decida.
Controllale tutte, una per una: è esattamente quello che farei io al posto tuo.
«Un consulente costa, il gratis no.»
Nel viaggio, come ovunque, il lavoro di chi ti aiuta ha sempre un valore — anche quando non lo vedi in fattura. Io ho scelto la strada più semplice: una fee dichiarata, che conosci prima. Per te vuol dire tre cose: sai prima quanto spendi, sai perché, e il consiglio che ricevi risponde a una persona sola — te.
«Tanto l'AI me lo fa gratis.»
Usala pure, l'AI: per farti venire le idee è bravissima. Solo che quando alle tre di notte resti bloccato a Colombo, un algoritmo non risponde al telefono — e certi hotel che ti suggerisce, sulla carta esistono e nella realtà no. Fai così: prendi quello che hai messo insieme e portalo al Check-up. Se regge te lo dico, e se ha dei buchi li scopri prima di partire, non durante. Le tue sere tornano tue: era il punto, no?
«Le recensioni mi proteggono.»
Le recensioni raccontano il passato di qualcuno che non conosci. Mille stelline, però, non ti rispondono quando salta una coincidenza e ognuno rimbalza la colpa all'altro. In quel momento ti serve una cosa sola: un numero che squilla e una persona con nome e partita IVA che rimette le cose a posto. Ce l'hai — è nel Patto, con tanto di tempi di risposta detti prima.
«Mi rifilerai quello che ti conviene.»
Con la persona sbagliata può succedere, è vero — ed è proprio per questo che esiste il Patto: come guadagno te lo dico prima, in chiaro. Il mio tornaconto lo conosci prima di darmi un euro.
E se il tuo itinerario è già a posto così com'è, te lo dico nel report, anche se non ci guadagno niente. Perché se dicessi di sì a tutti, la mia parola non varrebbe più nulla.
«E se in viaggio qualcosa non va come previsto?»
Qualcosa può sempre cambiare: i monsoni esistono, gli scioperi pure. Il viaggio è una cosa viva — non è un Lego.
La differenza è che da me quello che può cambiare lo mettiamo in conto prima: prima di partire hai in mano il foglio con cosa può cambiare lungo la strada — cosa può succedere, cosa faccio io, cosa fai tu, chi se ne fa carico — e il viaggio vive dentro un pacchetto tutelato per legge.
Tu non devi gestire niente: devi solo sapere chi chiamare. E lo sai già.
«Perché il numero chiuso? Non puoi prendere un cliente in più?»
Potrei. E sarebbe l'inizio della fine delle promesse che ti ho fatto: i tempi di risposta, la presenza, i viaggi seguiti per intero. Pochi viaggi nuovi al mese vuol dire una cosa sola, per te: quando parti tu, io ci sono davvero.
Se il mese è pieno te lo dico subito e ti propongo il primo posto libero — niente liste d'attesa misteriose, niente «ti faccio entrare se...».
«Se dico che è un viaggio di nozze, il prezzo sale?»
È un consiglio che gira spesso tra le spose: «non dire che è il viaggio di nozze». A me dispiace ogni volta: significa nascondere la cosa più bella proprio nel viaggio più importante della propria vita.
Da me funziona al contrario, ed è scritto nel Patto prima di qualsiasi impegno: la fee è dichiarata e non cambia se il viaggio è «di nozze»; i costi sono voce per voce; e se in viaggio spunta una spesa che non ti avevo detto, è un problema mio, non tuo. Quindi dimmelo, che è il viaggio di nozze: mi serve saperlo per disegnarlo bene, non per farti pagare di più.
Hai visto le due porte. Adesso dimmi dove sei col tuo viaggio.
Hai già un itinerario nel cassetto? Portamelo al Check-up: la fee te la dico prima, e se poi parti con me si scala sul viaggio. Vuoi partire dal foglio bianco? La seconda porta ti aspetta, Patto alla mano.
Il primo passo è lo stesso per entrambe: due righe nel form.
Ti rispondo io, personalmente, entro un giorno lavorativo. Niente centralini: la prima riga che leggerai l'ho scritta io.