Prima di partire
Il controllo dei 90 secondi: come scoprire se un hotel esiste davvero
È il primo controllo che faccio su ogni itinerario che mi arriva sul tavolo, e il motivo è semplice: se l’hotel non esiste, tutto il resto non serve a niente. Sembra un controllo banale. Non lo è: i nomi plausibili — “Grand Palace Riverside”, “Boutique Heritage Inn” — si assomigliano tutti, e un itinerario costruito di fretta ne pesca almeno uno.
Le tre verifiche, in ordine
Non serve software, serve metodo. Apri tre schede e fai queste tre cose:
- Google Maps: cerca il nome esatto. Se l’edificio non c’è, o c’è ma si chiama in un altro modo, fermati qui.
- Recensioni recenti: non il punteggio — la data. Un hotel vero ha recensioni dell’ultimo trimestre. Un hotel chiuso (o inventato) ha il silenzio.
- Il telefono che risponde: una chiamata o un messaggio. Se nessuno risponde a una richiesta di prenotazione, nessuno risponderà a una valigia persa.
Perché lo scrivo qui, senza segreti
Perché questo è uno dei controlli che puoi fare da solo, stasera, con una penna in mano. Il mio lavoro non è tenere segreti i controlli facili: è fare anche quelli che da casa non si possono fare.
Un itinerario si capisce da quanti dei suoi anelli rispondono al telefono.
Se vuoi la lista completa dei controlli — quelli che guardo io — la trovi nel Check-up fai-da-te del tuo itinerario. E se preferisci che l’itinerario lo guardi io, sai dove trovarmi: la fee di consulenza è dichiarata prima, sempre, e si scala sul viaggio se poi lo disegniamo insieme.
Firmato: Silvia Missiaglia — Missi Viaggi
Hai costruito il tuo viaggio da solo, con cura.
Ti regalo i 21 punti che guardo io prima di mettere la firma su un itinerario. Quasi tutti li spunti stasera, da solo, con una penna. Per gli altri ti spiego cosa guardo io, e perché da casa non si possono verificare.
Il prossimo viaggio lo disegniamo insieme?
Rispondo io. Non un centralino, non un algoritmo.