Prima di partire

Tempi minimi di connessione: quanto scalo serve davvero per non perdere il volo

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C’è una riga, nei motori di prenotazione, che ha rovinato più vacanze di qualsiasi monsone: “tempo di connessione: 55 minuti — valido”. Tecnicamente è vero: il minimum connecting time di quell’aeroporto lo permette. Praticamente, stai scommettendo la tua settimana di ferie su un atterraggio puntuale, un controllo passaporti scorrevole e un terminal che non devi attraversare di corsa.

Cosa significa davvero “tempo minimo”

Il tempo minimo di connessione è il limite sotto il quale la vendita è vietata — non il tempo consigliato. È la differenza tra “legale” e “sensato”. Tre domande da farsi sempre:

  • I due voli sono sullo stesso biglietto? Se sì, in caso di ritardo la compagnia deve riproteggerti. Se no, il secondo volo parte senza di te e nessuno ti deve niente.
  • Devo cambiare terminal? A volte “stesso aeroporto” significa un bus di 20 minuti.
  • C’è un controllo passaporti in mezzo? Fuori Schengen la fila può mangiarsi mezz’ora da sola.

La mia regola

Sui biglietti separati non scendo mai sotto le tre ore — e preferisco quattro. Sullo stesso biglietto, dipende dall’aeroporto: ce ne sono di onesti e di labirintici.

Lo scalo giusto non è il più corto. È quello che regge un ritardo di quaranta minuti senza farti correre.

Quando guardo un itinerario, gli incastri tra i voli valgono da soli un capitolo intero. Se l’itinerario te l’ha costruito un algoritmo, questo è uno dei punti dove sbaglia più spesso: sa leggere gli orari, non sa cosa significa correre con un trolley.

Firmato: Silvia Missiaglia — Missi Viaggi

Hai costruito il tuo viaggio da solo, con cura.

Ti regalo i 21 punti che guardo io prima di mettere la firma su un itinerario. Quasi tutti li spunti stasera, da solo, con una penna. Per gli altri ti spiego cosa guardo io, e perché da casa non si possono verificare.

Una email per consegnartelo, zero spam, niente cataloghi. Ti disiscrivi quando vuoi.

Il prossimo viaggio lo disegniamo insieme?

Rispondo io. Non un centralino, non un algoritmo.