Prima di partire

I costi di un viaggio, in chiaro: la lista che uso io

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Il momento più ottimista di ogni viaggio fai-da-te è il carrello: somma dei voli, somma degli hotel, “dai, ci stiamo dentro”. Poi il viaggio comincia, e cominciano anche le voci che il carrello non conteneva. Non sono extra: sono costi certi che nessuno ti ha sommato.

Le sei voci, una per una

  • Tasse di soggiorno — si pagano in struttura, a notte, a persona. Su due settimane diventano una cifra vera.
  • Resort fee e “service charge” — obbligatorie, ma fuori dal prezzo esposto.
  • Trasferimenti interni — l’aeroporto non è l’hotel: taxi, navette, barche, idrovolanti.
  • Bagagli — la tariffa che hai comprato spesso include solo lo zainetto.
  • Carte e commissioni — cambio, prelievi, pagamenti esteri.
  • Assicurazione vera — non quella spuntata di fretta al checkout: una che copra anche l’annullamento.

I costi, rifatti da zero

Quando guardo un itinerario, i costi li rifaccio da capo: prezzo esposto più tasse, più trasferimenti, più bagagli, più assicurazione. Solo allora si confronta — con un’alternativa, o con la proposta di un professionista.

Un preventivo onesto non è quello più basso. È quello che non cresce dopo che hai detto sì.

È anche il motivo per cui i miei preventivi sono noiosi: tutte le voci, tutte subito, compresa la mia fee di consulenza — scritta, fissa e dichiarata prima. Le sorprese le lascio alle destinazioni, dove stanno bene.

Firmato: Silvia Missiaglia — Missi Viaggi

Hai costruito il tuo viaggio da solo, con cura.

Ti regalo i 21 punti che guardo io prima di mettere la firma su un itinerario. Quasi tutti li spunti stasera, da solo, con una penna. Per gli altri ti spiego cosa guardo io, e perché da casa non si possono verificare.

Una email per consegnartelo, zero spam, niente cataloghi. Ti disiscrivi quando vuoi.

Il prossimo viaggio lo disegniamo insieme?

Rispondo io. Non un centralino, non un algoritmo.